Spy Story

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Quante uova dovremmo mangiare a settimana? Risponde la scienza 

Ricche di vitamina A, le uova sono un alimento molto amato, sia dai grandi che dai più piccoli. Si  possono fare in tantissimi modi e possono essere utilizzate in maniera molto versatile. Di recente,  uno studio aveva sostenuto di poterne mangiare addirittura 12 a settimana, sarà vero? Continuate a  leggere per scoprirlo, la risposta arriva direttamente dagli scienziati esperti del settore.  

Secondo quanto riportato dalla rivista scientifica Focus, uno studio del 2018 pubblicato  sull’American Journal of Clinical Nutrition, aveva dichiarato che una persona adulta avrebbe potuto  consumare circa 12 uova a settimana, senza che questo potesse causare problemi al sistema  cardiovascolare (ricordiamo che il tuorlo dell’uovo contiene colesterolo). L’anno successivo però, un  altro studio della Northwestern University è arrivato tuttavia, ad affermare esattamente l’opposto.  Secondo quest’ultima ricerca, infatti, anche solo 3-4 uova a settimana potrebbero causare, nell’8%  dei casi rischi cardiovascolari, e perfino la morte nel 6% dei casi.  

Per far luce sulla quantità giusta di uova da assumere settimanalmente, è intervenuta la nutrizionista  Stefania Ruggeri, del Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione presso il CREA

In realtà, la ricerca più recente spiega che è il consumo di tutti gli alimenti con alti livelli di  colesterolo, non solo le uova, ad aumentare il rischio cardiovascolare. Se escludiamo dalla dieta le  uova, ma mangiamo altri alimenti che contengono colesterolo, come le carni rosse, il burro e i salumi,  il rischio per la salute è esattamente lo stesso. Quello che conta è tenere sotto controllo i livelli di  colesterolo seguendo una dieta sana ed equilibrata, e praticando una regolare attività fisica – e così si  possono mangiare tranquillamente anche tre o quattro uova alla settimana. 

Allo stesso modo, il docente di fisiologia della nutrizione dell’Università di Bologna, Enzo Spisni, ha  dichiarato:  

Oggi si sa che non è il colesterolo alimentare a far male; quel che conta è ridurne la sintesi da parte  del fegato, e questo si ottiene seguendo una dieta equilibrata ricca di fibre e antiossidanti. Il  colesterolo, inoltre, è dannoso in circolo soprattutto se è ossidato, e l’uovo è ricchissimo di  carotenoidi che ne impediscono l’ossidazione. 

Uova: istruzioni per l’uso 

Tra le raccomandazioni degli esperti, ci sarebbe anche quella di non lavare mai le uova sotto l’acqua  del rubinetto, qualora fossero sporche di terra. Questo perché l’uovo è potenzialmente un veicolo di  agenti patogeni, come la salmonella, che potrebbero penetrare dal guscio attraverso un’eventuale  condensa formatasi grazie all’acqua, a seguito del lavaggio. Il consiglio rimane sempre quello di  romperlo e cuocerlo, oppure di buttarlo in acqua bollente (dove i virus generalmente non hanno la  temperatura atta a sopravvivere) se lo voleste sodo o alla coque.  

Per quanto riguarda il come mangiarlo, gli studiosi consigliano di utilizzare l’uovo sempre cotto e di  fare attenzione invece a tutti quegli alimenti che lo contengono crudo, come il tiramisù e la  maionese. Per questo motivo, è preferibile consumare entro poco tempo tali pietanze.  

Metodi di conservazione 

Le uova vanno tenute in frigo nel ripiano centrale, dove la temperatura si aggira intorno ai 4-5 gradi.  Meglio se in confezione chiusa. 

Infine, come riporta la Dott. Annamaria Bisignano sul portale di cucina Cibo Sicuro Nel Piatto, ecco  tutte le norme igieniche da rispettare quando si vogliono utilizzare le uova: 

  • Non rompere mai il guscio dell’uovo sul recipiente in cui si lavorano tuorli ed albumi. Non utilizzare l’uovo se durante la preparazione cadono dei frammenti di guscio dentro. Dopo aver rotto le uova, allontanare subito il guscio. 
  • Non usare uova con il guscio rotto. 
  • Al termine dell’utilizzo, lavare sempre bene le mani, gli utensili e le superfici. Per preparazioni crude impiegare solo uova freschissime o pastorizzate.

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