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Consigli per gli acquisti: guida al Fantacalcio 2019/2020

Andata in archivio la stagione 2018/2019, con l’ennesima vittoria della Juventus e l’inatteso trionfo di Quagliarella nella classifica cannonieri, gli appassionati del Fantacalcio sono incollati allo smartphone e al televisore con un unico intento: divorare le news di calciomercato in attesa di piazzare i propri colpi nell’asta, momento clou dell’intera stagione fantacalcistica. Sbagliare gli acquisti nell’asta agostana, infatti, può rivelarsi letale, mettendo a repentaglio l’intera stagione. A nulla potrebbe servire l’asta di riparazione, solitamente posizionata al termine del girone d’andata: gli errori di inizio stagione potrebbero trascinarsi per l’intera annata.

Primo approccio all’asta: valutare adeguatamente l’aspetto tecnico-tattico delle squadre

Un primo imprescindibile consiglio, attiene alla sfera tecnica. All’inizio della passata stagione, i più avveduti fantacalcisti avevano intuito le possibili difficoltà alle quali sarebbe andato incontrato Dybala con l’avvento in bianconero di CR7 oppure le problematicità che avrebbe riscontrato Higuain in una squadra dalla manovra lenta e compassata come il Milan, evitando accuratamente l’acquisto di due calciatori argentini. Una conoscenza degli allenatori, della rosa e della possibile coesistenza fra giocatori, risulta di fondamentale importanza. In tal senso, sarà molto interessante valutare l’operato della Juventus sul mercato e quali giocatori si sposeranno al meglio con l’idea di gioco di Mister Sarri, da sempre in grado di esaltare le caratteristiche dei propri attaccanti: in molti sono pronti a scommettere su un CR7 in grado di pareggiare o migliorare il record di goal stabilito da Higuain nel 2016. E non è casuale che, all’epoca, il nuovo allenatore bianconero avesse alle proprie dipendenze il Pipita.

Analizzando i ruoli, i consigli dei vecchi e cari fantacalcisti, gente che si appassiona a questo gioco da oltre 25 anni, restano sempre d’attualità. La scelta del portiere deve ricadere su un estremo difensore in grado di subire poche reti, in modo da poter ricevere il minor numero possibili di malus; qualora si decidesse di risparmiare in questo ruolo, è fondamentale scegliere un numero uno con un’ottima continuità di rendimento, tale da compensare eventuali penalizzazioni, oppure in grado di esaltarsi come para-rigori e portare preziosi bonus. Evitare accuratamente, invece, i portieri delle squadre in lotta per non retrocedere, solitamente forieri di penalizzazioni a causa dell’elevato numero di goal subiti.

Scegliere un centrocampo di qualità, mossa che può risultare vincente

Per il pacchetto arretrato è indispensabile puntare su elementi affidabili, in grado di garantire il fatidico “6” o “6,5”: calciatori dal costo contenuto, capaci però di dare un contributo fondamentale grazie alla loro continuità di rendimento. I difensori col vizio del goal sono pochi e, spesso, alimentano un’asta immotivata, visto che mediamente – salvo casi rarissimi come Materazzi nel Perugia di Gaucci –  possono garantire un bottino di 5/7 goal: meglio puntare su terzini in grado di generare assist e in grado di incidere nell’economia del gioco della propria squadra, che normalmente non generarono un’asta eccessivamente al rialzo. Da non prendere in considerazione i difensori troppo fallosi, che vengono spesso puniti dal direttore di gara e generano dei malus.

Un settore che da diversi anni risulta decisivo per le sorti dei fantacalcisti, è il centrocampo. Nel calcio moderno, le mezzali di inserimento superano soventemente la doppia cifra fra goal e assist realizzati, senza dimenticare l’apporto che potrebbe fornire il trequartista: chi nella passata stagione ha puntato su Ilicic, centrocampista in diverse liste ma di fatto seconda punta, ha probabilmente stappato bottiglie di champagne al termine del campionato. Il consiglio, in questo ruolo, è quello di evitare i mediani di rottura non rigoristi che, seppur indispensabili nell’economia di gioco di una squadra, danno un contributo marginale in termini di bonus e spesso ricevono qualche cartellino di troppo. Leiva, ad esempio, è imprescindibile nello scacchiere tattico di Simone Inzaghi, ma difficilmente può risultare un valore aggiungo nel Fantacalcio.

Il momento clou dell’asta, però, si materializza con l’entrata in scena gli attaccanti, anche se, come scritto precedentemente, i centrocampisti hanno un ruolo sempre più determinante. Passano gli anni, ma disporre del miglior puntero del campionato resta il desiderio proibito di ogni fantacalcista che si rispetti. Spesso, però, svenarsi per l’acquisto di un singolo giocatore, seppur dal nome altisonante, risulta letale, rischiando di far scemare la qualità complessivo del roster offensivo. Se non quello globale della rosa. Anche in questo ruolo, un’attenta valutazione dei giocatori può portare grandi soddisfazioni. E a differenza del ruolo dell’estremo difensore, spesso le squadre neo-promosse possono riservare graditissime sorprese: da Dario Hubner a Ciccio Caputo, la storia insegna che i bomber di provincia determinano le fortune di molti fantacalcisti.

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